Per promuovere il nostro serviio di "Fun Travels Counseling" abbiamo creato alcuni gadget personalizzati con il logo Hajimemashite! Magliette da uomo e da donna, penne, portachiavi... Quali vi piacciono di più?
Ricordatevi che potrete vincerli partecipando anche al nostro concorso "Hajimemashite, Giappone!".
はじめまして ! Piacere di conoscervi! Avete bisogno di un piccolo break? Prendetevi una “Pausa-Giappone”, questo è il posto che fa per voi! Qui troverete tante notizie sul Paese del Sol Levante da gustarvi durante il tempo di un caffé e che stuzzicheranno la vostra curiosità su questo affascinante mondo, dalla cultura pop a quella tradizionale.Ad accompagnarvi in questo piccolo grande viaggio ci saranno cinque giovani studentesse, tutte appassionate delle magiche sfaccettature del Giappone.
24 mag 2015
22 mag 2015
Volantini eventi e servizi di Hajimemashite!
Per questa nostra ultima iniziativa di promozione, abbiamo creato ben due bellissimi volantini!
Il primo serve a pubblicizzare in giro per Milano il nostro evento live "Hajimemashite, Minna-san!" che si terrà giovedì 4 giugno e del quale potrete trovare maggiori dettagli nell'evento Facebook creato apposta, d cui riportiamo il link https://www.facebook.com/events/372492619621389/
Il secondo invece promuove la nostra attività di "Fun Travels Counseling", ed anch'esso verrà distribuito tra piazze ed eventi da noi ragazze!
Ricordatevi, tutto questo è realizzato da Hajimemashite per voi, con amore.
21 mag 2015
Contest "Hajimemashite, Giappone!"
Tra le tante iniziative che noi di
Hajimemashite stiamo organizzando per promuovere il Giappone e le sue
innumerevoli meraviglie attraverso il nostro servizio di “Fun
Travels Counseling”, non poteva di certo mancare un concorso! Ed
infatti siamo liete di presentarvi “Hajimemashite, Giappone!”
L'inizio di un amore non si scorda
mai... E poiché siamo certi che il vostro amore per il Giappone sia
fortissimo, vogliamo sapere quando è nato e come è avvenuto il
vostro primo “incontro”, il momento in cui vi siete detti
“Hajimemashite!” Si sa poi che noi ragazze siamo molto curiose e
ci piacciono le belle storie, quindi vi invitiamo a raccontarci la
vostra esperienza e a condividerla con noi e i nostri amici-lettori!
Siete quindi dei nostri? Perfetto, ecco come fare!
- Mettere MiPiace alla nostra pagina Facebook HAJIMEMASHITE https://www.facebook.com/pages/Hajimemashite-%E3%81%AF%E3%81%98%E3%82%81%E3%81%BE%E3%81%97%E3%81%A6/457201437771269?ref=ts&fref=ts
- Mandateci via messaggio privato, alla nostra pagina Facebook, la vostra esperienza. Potete raccontarcela nel modo che meglio la rappresenta: un breve racconto, un disegno, una foto, un
libro, una canzone, un film... Come preferite! Se scegliete una modalità diversa da quella prevalentemente scritta, vi chiediamo di accompagnarla comunque da un paio di righe di presentazione, in modo da poterla cogliere al meglio.
Per definizione, un concorso prevede
anche un premio! E quindi tra tutti coloro che parteciperanno
verranno scelti 3 vincitori a giudizio discrezionale di noi admin
della pagina che, a seconda del loro risultato, vinceranno i seguenti
premi:- Primo classificato: action figure+maglietta del blog Hajimemashite
- Secondo Classificato: manga a volume unico+maglietta del blog Hajimemashite
- Terzo Classificato: maglietta del blog Hajimemashite
I vostri lavori dovranno pervenire
entro e non oltre il 31 maggio, fino alle ore 23.59. I vincitori
saranno annunciati il giorno 2 giugno, e verranno premiati giovedì 4
giugno durante la nostra serata-evento!
Speriamo che partecipiate numerosi a
questa nostra iniziativa, aspettiamo le vostre esperienze!
(NOTA BENE: questo concorso, facendo
parte di un lavoro universitario, è finto e non si svolgerà
realmente.)
19 mag 2015
In giro per il Giappone insieme ad Hajimemashite! Servizio di "Fun Travels Counseling"
Per
chi nella propria vita desidera fare un viaggio indimenticabile, noi
di Hajimemashite abbiamo la chiave di questo sogno. Con noi
potete viaggiare e visitare le città del Giappone quanto volete e
desiderate, e non solo attraverso il nostro blog... ma grazie anche al nostro nuovo servizio di "Fun Travels Counseling"!
L'estate si sta avvicinando, è l'occasione per molti lavoratori e studenti per rilassarsi e divertirsi dopo molti mesi di impegni, e il Giappone è il Paese perfetto per far coincidere entrambi questi aspetti. Perciò noi ragazze di Hajimemashite abbiamo pensato a voi, sia a chi ha già deciso di andare nella terra del Sol Levante sia a chi ci sta ancora pensando su, ed abbiamo preparato per voi un piccolo itinerario che vi condurrà letteralmente attraverso tutto il Giappone! Infatti insieme a noi potrete partire dal nord, precisamente da Sapporo, ed arrivare fino all'estremo sud, nella città di Hiroshima, passando da Tokyo, Kamakura, Nagoya, Nara, Osaka, Kyoto e Kobe.
Ovviamente questo è il percorso più lungo e che vi consigliamo per poter cogliere una panoramica più completa del Giappone, ma sono organizzabili itinerari personalizzabili al 100% per ognuno di voi a seconda della durata del vostro viaggio oppure secondo i vostri interessi!
L'estate si sta avvicinando, è l'occasione per molti lavoratori e studenti per rilassarsi e divertirsi dopo molti mesi di impegni, e il Giappone è il Paese perfetto per far coincidere entrambi questi aspetti. Perciò noi ragazze di Hajimemashite abbiamo pensato a voi, sia a chi ha già deciso di andare nella terra del Sol Levante sia a chi ci sta ancora pensando su, ed abbiamo preparato per voi un piccolo itinerario che vi condurrà letteralmente attraverso tutto il Giappone! Infatti insieme a noi potrete partire dal nord, precisamente da Sapporo, ed arrivare fino all'estremo sud, nella città di Hiroshima, passando da Tokyo, Kamakura, Nagoya, Nara, Osaka, Kyoto e Kobe.
Ovviamente questo è il percorso più lungo e che vi consigliamo per poter cogliere una panoramica più completa del Giappone, ma sono organizzabili itinerari personalizzabili al 100% per ognuno di voi a seconda della durata del vostro viaggio oppure secondo i vostri interessi!
Ecco
un piccolo assaggio per voi delle città “must visit”,quelle
tappe che non possono assolutamente mancare nel vostro programma di
viaggio.

Sapporo Se
si pensa alla città di Sapporo, verrà subito in mente l’anno 1972
in cui la città diventa nota per aver ospitato le Olimpiadi
Invernali. Situata nel nord del Giappone, capoluogo della prefettura
di Hokkaidou, la città è nota per il Festival della neve in cui
attira oltre di due milioni di turisti dal tutto il mondo, ed è
famosa anche per le birrerie omonime e per i cioccolatini Shiroi
Koibito, White Lover, che sono il classico souvenir da portare ad
amici e parenti una volta tornati a casa. Il nome della città deriva
dalla parola in lingua ainu sat
poro pet e
significa “Grande Fiume Asciutto”. A Sapporo vi consigliamo di
visitare la torre dell'orologio, il santuario dell'Hokkaido,, il
museo della birra con l'annesso parco e uno dei due musei di arte
moderna presenti in città.
Tokyo La metropoli di Tokyo, capitale
del Giappone e seconda al mondo per densità di popolazione ( ben 15
milioni di abitanti!), offre tantissimi luoghi interessanti per i
turisti . Essa è la sede di molti eventi, sia in ambito culturale
che in quello sportivo. Nell’arco dell’anno la città ospita
tanti festival, eventi mondani e sfilate di moda. E’ ricco di
templi, teatri, musei e si organizzano concerti di importanza
internazionale. Come potervi suggerire in poche righe cosa non
possiate assolutamente perdervi? Noi ci proviamo lo stesso e vi
segnaliamo il Museo Nazionale di Tokyo e lo Zoo situati ad Ueno, la
statua di Hachiko a Shibuya, la strada della cultura e della moda pop
Takeshita Dori, il tempio Meiji, la via dello shopping più raffinato
Omotesando, la Tokyo Tower, il Kaminarimon di Asakusa e... Beh, molto
molto altro!
Kamakura La
città è molto famosa per i suoi templi e altari . Kotoku-in è il
tempio più famoso grazie alla grande statua di bronzo di Amida
Buddha, visitabile al suo interno e chiamata Grande Buddha, ma
meritano di essere visitati anche tutti gli altri numerosi templi dai
meravigliosi giardini. Kamakura è molto popolare d’estate per la
sua spiaggia lunga circa 2 km, ed è ricca di ristoranti e altre
attività legate all’artigianato tradizionale e al turismo. Essendo
una fortezza naturale vista la sua posizione geografica, durante la
storia del Giappone è stata più volte capitale e punto di
riferimento strategico.
Nagoya È una città della regione di Chubu nell’isola di Honshu, con un
porto sull’oceano Pacifico . E’ la quarta maggiore città del
Giappone e la terza sul piano economico. È stata completamente ricostruita nel dopoguerra. Ricca di arte e cultura, ai turisti offre
l'antico tempio shintoista Atsuta e il Castello edificato dallo
shogun Ieyasu Tokugawa. Nagoya probabilmente deve il suo nome
all'aggettivo giapponese nagoyaka,
“pacifico”.
Nara Per ben 84 anni, dal 710-794, è
stata la capitale della Giappone .Oggi Nara è una città di alto
interesse artistico e turistico al punto che nel 1998 è stata
dichiarata patrimonio dell’umanità dall'UNESCO. È una città che
vi farà sognare e vi porterà a diretto contatto con la natura per
una peculiarità unica al mondo che vi sbalordirà: la presenza dei
cervi che girano liberamente per i parchi e le strade chiedendo in
modo esplicito del cibo agli turisti . Questo animale è il simbolo
della città ed è riprodotto un po' ovunque, perfino sui tombini
delle strade. Ricchissima di templi buddhisti e shintoisti, bisogna
assolutamente
visitare il bellissimo tempio Toudai e il palazzo imperiale.
Osaka La città di Osaka fu
considerata storicamente come la capitale commerciale del Giappone,
ed oggi è la seconda città del Paese. Il centro della città si
divide in due aree, quella settentrionale chiamata Kita (la sede di
uffici di attività commerciali) e quella meridionale chiamata Minami
(ospita i distretti dello shopping e dell’intrattenimento). È
famosa soprattutto per la sua gustosissima cucina ricca di piatti
tipici come l'okomiyaki, tanto da essere definita dagli stessi
giapponesi “La cucina del Paese”. Oltre ai quartieri dello
shopping e quelli lavorativi, si possono trovare anche angoli del
glorioso e tradizionale passato della città come la Pagoda di
Shitennou-ji e il castello di Osaka.
Kyoto
Seconda capitale nella storia
del Giappone, lo fu per ben più di mille anni, dal 794 al 1868.
Conosciuta come “ La città dai mille templi”, è oggi
considerata la culla del patrimonio culturale giapponese. Famosa per
i giardini zen (il più noto è il Rounan-ji), il Castello Nijou, il
tempio buddista di Ninna, il Kinkaku (Padiglione d'oro), il Ginkakuji
(Padiglione d'argento) ed alcuni luoghi caratteristici come il Tempio
dell'amore e le sue due famose pietre (la tradizione vuole che se si
riesce ad camminare il linea retta dall'una all'altra senza
inciampare o interrompere il percorso il proprio sogno d'amore verrà
realizzato) e le fontane della fortuna e della prosperità. Quando
vorrete riposarvi un po', immergetevi nell'atmosfera tradizionale che
si respira per le stradine tutte attorno ai templi, con i loro negozi
di souvenir e prodotti tipici e ristorantini tradizionali.
Kobe
Città portuale del Giappone, è
sempre stata molto importante per il Paese essendo una città
cosmopolita. Nel 1995 è stata devastata da un terribile terremoto
che ha causato numerose vittime ed ha distrutto gran parte delle
infrastrutture portuali. È una città molto accogliente, per questo
è sede di numerose scuole internazionali. Rinomata per la sua
cucina, tipica del Giappone meridionale, in tutto il mondo è famosa
per i suoi pregiati bovini wagyuu, dissetati con la birra e
massaggiati ogni giorno per produrre la costosa e gustosa carne di
manzo Kobe. Piccola curiosità: per la sua speciale affezione a San
Valentino, è legata con un patto d'amicizia alla città italiana di
Terni.
Hiroshima La città di Hiroshima è
tristemente famosa per l'esplosione della bomba atomica avventa il 6
agosto del 1945 che ha provocato la distruzione dell'intera città .
Oggi la ritroviamo completamente ricostruita, nuova e molto amata
dai tanti turisti che ogni anno la visitano per non dimenticare
quanto di terribile vi sia accaduto . In ricordo di tutte le vittime
c'è Memorial Park, dov'è stato costruito il Memoriale della Pace di
Hiroshima, ricco di oggetti, foto, filmati del prima e del dopo bomba
. Da visitare ad Hiroshima c'è anche il Museo della Pace.
Ma
aspettate, non è ancora finita! Per promuovere questo nostro piccolo
progetto stiamo preparando diverse sorprese per voi, perciò...
Continuate a seguirci!
26 mar 2015
STAND UP! Un manga di Aiji Yamakawa
Utako Furuya è una ragazza come tante altre, simpatica,
cordiale e gentile con tutti ma che non ama essere al centro dell’attenzione. Tuttavia la sua figura salta all’occhio molto facilmente vista la sua altezza
particolare per una giovane giapponese: 172cm. Inoltre i suoi capelli neri e
lisci nascondono un altro dettaglio insolito ma comunque grazioso: due orecchie
molto simili a quelle di una scimmietta in stile cartoon che, oltre a diventare
rosse quando si imbarazza, a detta di sua sorella maggiore sono un grande pregio
perché le permettono di saper ascoltare meglio degli altri le persone.
Utako ha iniziato da poco il
primo anno di liceo in una scuola vicina a casa sua, dove però non conosce
nessuno fino a quando una compagna di classe, Maki, le rivolge la parola
diventando da qui in avanti amiche al punto tale da affibiarle il nomignolo di Utamaru. Ma
c’è qualcun altro che, nonostante Utako cerchi di nascondere le sue tenere
orecchie, le ha subito notate: è un compagno di classe che siede alla sua
destra, Naoyuki Harada. Un ragazzo
estroverso, pieno di amici sia in classe che nelle altre sezioni, casinista e
giocoso, sempre circondato da risate e sorrisi. È come se lui “brillasse”,
per usare le parole di Utako.
La loro amicizia inizia
casualmente il giorno in cui Harada si dimentica il libro di inglese e chiede
ad Utako di unire i banchi e fargli leggere dal suo. Da quel momento il giovane
cerca mille scuse per attaccare bottone con lei, chiacchierando allegramente di
scuola, hobby e vita quotidiana senza perdere l’occasione di farle piccoli
complimenti che Utako fatica ad accettare: il suo carattere fondamentalmente
schivo ed alcune esperienze passate che l’hanno fatta sentire a disagio la
frenano e le insinuano numerosi dubbi. Perché Harada è così gentile con lei
sebbene abbia già tantissimi amici?
Eppure il tempo passa e il
comportamento del giovane non accenna a cambiare, anzi, dimostra più volte e
molto apertamente di voler conoscere meglio la ragazza poiché la sua attenzione
è tutta concentrata su di lei. Utako è confusa dalla sua affabilità e
confidenza, e quando glielo confessa titubante riceve una risposta semplice e
chiara: lui vuole diventare suo amico. Davanti a tanta spontaneità e
gentilezza lei non può fare a meno di restarne affascinata e coinvolta, in tutti
i sensi, come nel più classico degli shoujo.
I giorni si susseguono così come
le caleidoscopiche emozioni che prova la ragazza, così forti e sconosciute che
ad un certo punto straripano dal suo cuore e le sfuggono di bocca al termine
della lezione, in un sussurro appena accennato… Harada, sempre così attento a
tutto ciò che fa Utako, l’avrà sentita?
Nei quattro capitoli che compongono il primo volume di
Stand Up! la risposta non tarda ad esserci rivelata, e così già in poche pagine
abbiamo la possibilità di inquadrare a grosse linee la vicenda insieme ad una
serie di personaggi classici del fumetto giapponese per ragazze come lei, lui,
la miglior amica, la ex, l’amico d’infanzia di questa e la sorella maggiore
della protagonista. Tuttavia sin da subito si percepisce che non ci troviamo
davanti alla solita commediola scolastica trita e ritrita.
Finito di leggere il volume uno,
il mio primo pensiero è stato: “ Non vedo l’ora che esca il secondo!” In un
primo momento sembra il classico shoujo scolastico che viene riproposto
ciclicamente in salse più o meno piccanti ma alla fine sempre fatte dagli
stessi ingredienti, ma c’è qualcosa in “Stand Up!” che già dopo poche vignette riesce a
convincerti che non sarà così: forse sarà Utako con le sue graziose orecchie,
forse lo sguardo dolce e scanzonato di Harada, forse il loro modo spontaneo di
parlare tra di loro o magari ancora lo stile di disegno semplice ma comunque
curato, dal tratto delicato e morbido che riesce a delineare ogni personaggio
in modo che sia carino senza risultare bellissimo ed affascinante senza
togliere il fiato. Ecco, probabilmente il punto forte di questo manga di Aiji
Yamakawa è proprio tutto questo: essere
così spontaneo e naturale da poter essere perfettamente naturale. Non c’è nulla
nei personaggi o nelle vicende che ti faccia storcere il naso dicendo “ Una
cosa del genere può accadere solo in un manga, è impossibile nella vita
reale!”. Voglio vedere come le cose andranno tra Utako e Harada, voglio vederli
crescere e conoscerli meglio, voglio scoprire di più sui personaggi
secondari, sono proprio curiosa! La
lettura di questo volume mi ha lasciato inoltre una piacevole sensazione di
tranquillità e tenerezza, cosa che oggi mi succede sempre più raramente vista
la grande quantità di shoujo banali e fatti con lo stampino.
La casa editrice che lo pubblica
è la FlashBook, proponendocelo nella sua classica veste con sovracopertina e carta che esalta i neri della stampa
all’altrettanto classico prezzo di 5,90euro. Il secondo volume è già disponibile in fumetteria, dove potrete trovare anche un altro volume unico della stessa autrice che vi consiglio caldamente perchè è proprio una piccola perla di rara bellezza, " Il Segreto dell'Amicizia".La maggior parte degli shoujo che
seguo attualmente è sempre edita da loro, e devo dire che i loro annunci più
recenti sono ogni volta azzeccatissimi e piacevoli, non deludono mai.
Se quindi si ha voglia di una
lettura non particolarmente impegnativa o complicata ma che sappia comunque
lasciare qualcosa, arrivando al cuore con delicatezza, allora “Stand Up!” è
quella giusta. Le premesse del cruciale “numero 1” sono molte buone, ed ho la
sensazione che proseguendo con la serie le mie aspettative non saranno deluse, ma
anzi confermate.
-Ginny
25 mar 2015
Battle Royale: gli Hunger Games della Repubblica della Grande Asia Orientale
Tutti conosciamo la fama mondiale di
Hunger Games e la trama che ci ha fatto amare la sua trilogia
letteraria e i film che ne sono stati tratti. Ma molti probabilmente non sanno che la saga di Suzanne Collins è stata ispirata anche da un
romanzo giapponese, Battle Royale, come la stessa autrice ha
dichiarato.
Questo libro non è molto conosciuto in
Occidente dove è (poco) più famoso per il manga che ne è stato
tratto, ed anzi viene a torto addirittura accusato di plagio da i fan
più sfegatati ( e meno informati) della Ragazza di Fuoco.
Ma conosciamo dunque meglio questo best
seller del Sol Levante, un horror thriller capace di coinvolgere e
sconvolgere i lettori di tutto il mondo.
Battle Royale è un libro scritto dallo
scrittore giapponese Koushun Takami scritto nel 1996 ma pubblicato
solamente nel 1999. E' un piccolo fiore all'occhiello per gli amanti
del genere survival game e non solo loro.
Battle Royale è un romanzo del genere
diacronico ed ucronico, dunque ambientato in un'immaginaria
"Repubblica della Grande Asia Orientale".
Invece che una coppia di tributi per
ognuno dei 12 distretti di Panem, qui vengono selezionate in modo
casuale 50 scuole medie che sono costrette ad aderire al Programma.
Il Programma consiste in uno spietato gioco in cui gli studenti di
ciascuna classe dovranno uccidersi fra di loro per sopravvivere
finché non ne rimarrà uno soltanto, ed è strutturato in modo
militare e preciso. Tuttavia viene trasmesso in televisione come se
fosse un programma come un altro, al pari delle previsioni del meteo
o la pubblicità. Non esistono scappatoie oltre alla morte o alla
vittoria
Quest'anno tocca la classe di Shuuya
Nanahara.
La classe è composta da 42 alunni; 21
ragazzi e 21 ragazze. La classe crede di partire per una gita
scolastica, ma dopo essere stati tutti narcotizzati sull'autobus con
cui erano in viaggio vengono invece condotti nell' “arena” in cui
dovranno combattere, scoprendo di essere stati scelti per il
Programma di quest'anno.
La classe si risveglierà con un
collare addosso con cui il governo può controllare gli studenti
tramite un microfono ed una trasmittente e che se si tenta di
toglierlo esplode. Gli organizzatori daranno a ciascun ragazzo uno
zaino con all'interno un kit di sopravvivenza e un'arma random, che
può essere un mitra quanto una forchetta. Questo perchè tutti sono
uguali durante il gioco, non esiste nessuno di speciale,
Shuuya Nanahara farà di tutto per
sopravvivere senza partecipare al gioco di morte in cui il governo li
vuole coinvolgere, cercando invece un'altra soluzione Si alleerà con
la bella Noriko Nakagawa, la ragazza di cui è innamorato il suo
migliore amico, ed il misterioso e rude Shougo Kawada, che nasconde
un tragico segreto.
Tra inganni, amore e uccisioni chi
sopravviverà al Programma quest'anno?
Personalmente, ho trovato il libro
molto coinvolgente.
La scrittura di Takami è scorrevole,
travolgente, cruenta in alcuni punti e piena di colpo di scena. Non
sai mai cosa aspettarti, non c'è mai la fine al peggio. Quando si
accende un piccolo barlume di speranza, questo viene subito soffocato
con la forza.
Il libro è diviso in quattro parti:
alla fine di ognuna di esse si avrà il resoconto di quanti studenti
sono morti fino in quel momento, come la proiezione in cielo dei
tributi caduti di Hunger Games.
La storia viene raccontata in terza
persona focalizzandosi maggiormente su Shuuya e attraverso i suoi
occhi si possono conoscere meglio i suoi compagni di classe con le
loro gioie e le loro paure. L'autore è capace di trascinare il
lettore nella vicenda fin quasi a farlo sentire uno dei ragazzi in
gioco.
Grande merito da riconoscere all'autore
è la caratterizzazione di ogni singolo personaggio e non solo dei
protagonisti, senza che nessuno di essi risulti banale, ma con
personalità disparate e tutte molto profonde, nel bene o nel male.
Ovviamente non ci verrà risparmiata la
descrizione degli omicidi, ognuno dei quali sarà diverso dall'altro,
di cui alcuni molto drammatici o creativi.
Alla fine ci si trova a fare il tifo
non solo per il protagonista, ma per tutti coloro che si vogliono
ribellare a questa follia, sperando che riescano a sopravvivere.
Alla conclusione del libro si avrà un
senso di smarrimento e tristezza per i nostri personaggi preferiti, e
il lettore rimarrà piacevolmente sconvolto dalla fine inaspettata.
Lo consiglio sopratutto a chi piace il
genere ma soprattutto a chi ha apprezzato Hunger Games. Non ne
rimarrete delusi.
Successivamente, da questo racconto
sono stati tratti un film (con seguito) e un manga con due spin-off.
Il film, riprende titolo e trama del
libro. In seguito è stato girato un secondo film intitolato Battle
Royale II: Requiem.
ATTENZIONE! SPOILER SUL FINALE DEL
LIBRO!
La trama è molto semplice: è
ambientato dopo tre anni da Battle Royale dove si vede Shuuya
(sopravvissuto) diventato un terrorista. Shuuya ha creato un gruppo
di ribelli di ragazzi e bambini che compiono atti contro il governo.
FINE SPOILER
Il manga invece è disegnato con tratti
pesanti e cupi che contrastano con gli occhi grandi ed espressivi, e
rende le varie morti con l'estrema dovizia di particolari tipica
dello splatter. Anche il manga ha un seguito chiamato BR II – Blitz
Royale, ed uno spin-off intitolato BR Angels'Border.
Adesso non mi resta che augurarvi buona
lettura, e che possa la fortuna sempre essere dalla vostra part- Oh,
scusate, ho sbagliato saga! Mi correggo, RUN!
-Ele
23 mar 2015
Irezumi, il tatuaggio giapponese
I tatuaggi
giapponesi, risalenti al VI secolo a.C. , hanno da sempre avuto un
certo fascino su noi occidentali. Il popolo nipponico non si
smentisce mai, e anche nell’arte del tatuaggio vi sono precisione
e perfezione attentamente ricercate. Niente è lasciato al caso,
persino la posizione e la scelta di ciascun oggetto sono studiate al
fine di rendere ancora più carico di significato il tattoo che, sin
dalla prima occhiata, risulta essere un’opera d’arte a tutti gli
effetti. È proprio il complicato intreccio di simboli e l’uso di
immagini specifiche a fare da struttura al tatuaggio giapponese.
Nella lingua
giapponese, la parola irezumi
ha alcuni ideogrammi: 入れ墨、入墨、文身、剳青、黥、刺青
(tutti si leggono いれずみ
- irezumi).
“Ire” deriva dal verbo ireru,
che significa mettere in corpo, mentre “zumi”, che deriva dalla
pronuncia modificata di sumi,
vuol dire inchiostro. I vari ideogrammi hanno accezioni diverse e
vengono inseriti in contesti differenti;
tendenzialmente si usano gli
ideogrammi 刺青,
perché istituzionalizzati con il loro utilizzo nel titolo di un
romanzo del celebre Tanizaki Jun'ichiro del 1910, Shisei
- 刺青.
La tecnica
tradizionale giapponese è chiamata tebori,
e consiste nel fare entrare
obliquamente gli aghi nella pelle con poca violenza, provocando
comunque un discreto dolore. Gli strumenti sono rappresentati da
elaborate impugnature in bambù alle quali sono applicati diversi
aghi. Anche se oggi l’utilizzo della macchinette elettriche è
diffuso, l’inchiostro nero è ancora applicato a mano in molti
tattoo shop. I tatuaggi realizzati con la tecnica tradizionale sono
unici, si dice non possano essere riprodotti da alcuna attrezzatura
professionista moderna. I principali soggetti rappresentati dai
tatuaggi giapponesi sono draghi, carpe, il leone, la tigre, il
serpente, la geisha, il samurai, la maschera Hannya e i fiori.
Parlando di
irezumi, non si può non citare la mafia giapponese. Ad oggi, sia刺青
che入れ墨
sono simboli collegati alla
Yakuza.
I membri di questa associazione malavitosa usavano e qualche volta
usano tuttora tatuaggi estesi su tutto il corpo per dimostrare la
loro forza. Ancora oggi il tattoo è percepito dai giapponesi come affiliazione alla Yakuza e quindi mal visto, questo perché nella società nipponica, dove l’appartenenza al gruppo è molto importante, tatuarsi sembra portare all’emarginazione. Per questo motivo in Giappone, ai clienti tatuati viene spesso vietato di entrare nei sentō (bagni pubblici), nelle piscine, negli onsen (bagni termali) e anche in alcune spiagge.
Quindi se andrete nella terra del Sol Levante il nostro consiglio è quello di nascondere i tatuaggi, non importa la grandezza o la forma, basta coprirli.
Infine, cercando
informazioni qua e là, mi è sorta però spontanea una domanda: come
può un popolo così intelligente rimanere ancora fermo su antichi
pregiudizi e paure?
Il
legame stretto del Paese con la sua tradizione non permette ai
giovani giapponesi di tatuarsi e anche se pian piano le cose stanno
cambiando, queste forme di discriminazione appaiono a noi occidentali
in contrasto con la nostra idea di paese civilizzato e sviluppato,
quale il Giappone.
- Yle
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