Tutti conosciamo la fama mondiale di
Hunger Games e la trama che ci ha fatto amare la sua trilogia
letteraria e i film che ne sono stati tratti. Ma molti probabilmente non sanno che la saga di Suzanne Collins è stata ispirata anche da un
romanzo giapponese, Battle Royale, come la stessa autrice ha
dichiarato.
Questo libro non è molto conosciuto in
Occidente dove è (poco) più famoso per il manga che ne è stato
tratto, ed anzi viene a torto addirittura accusato di plagio da i fan
più sfegatati ( e meno informati) della Ragazza di Fuoco.
Ma conosciamo dunque meglio questo best
seller del Sol Levante, un horror thriller capace di coinvolgere e
sconvolgere i lettori di tutto il mondo.
Battle Royale è un libro scritto dallo
scrittore giapponese Koushun Takami scritto nel 1996 ma pubblicato
solamente nel 1999. E' un piccolo fiore all'occhiello per gli amanti
del genere survival game e non solo loro.
Battle Royale è un romanzo del genere
diacronico ed ucronico, dunque ambientato in un'immaginaria
"Repubblica della Grande Asia Orientale".
Invece che una coppia di tributi per
ognuno dei 12 distretti di Panem, qui vengono selezionate in modo
casuale 50 scuole medie che sono costrette ad aderire al Programma.
Il Programma consiste in uno spietato gioco in cui gli studenti di
ciascuna classe dovranno uccidersi fra di loro per sopravvivere
finché non ne rimarrà uno soltanto, ed è strutturato in modo
militare e preciso. Tuttavia viene trasmesso in televisione come se
fosse un programma come un altro, al pari delle previsioni del meteo
o la pubblicità. Non esistono scappatoie oltre alla morte o alla
vittoria
Quest'anno tocca la classe di Shuuya
Nanahara.
La classe è composta da 42 alunni; 21
ragazzi e 21 ragazze. La classe crede di partire per una gita
scolastica, ma dopo essere stati tutti narcotizzati sull'autobus con
cui erano in viaggio vengono invece condotti nell' “arena” in cui
dovranno combattere, scoprendo di essere stati scelti per il
Programma di quest'anno.
La classe si risveglierà con un
collare addosso con cui il governo può controllare gli studenti
tramite un microfono ed una trasmittente e che se si tenta di
toglierlo esplode. Gli organizzatori daranno a ciascun ragazzo uno
zaino con all'interno un kit di sopravvivenza e un'arma random, che
può essere un mitra quanto una forchetta. Questo perchè tutti sono
uguali durante il gioco, non esiste nessuno di speciale,
Shuuya Nanahara farà di tutto per
sopravvivere senza partecipare al gioco di morte in cui il governo li
vuole coinvolgere, cercando invece un'altra soluzione Si alleerà con
la bella Noriko Nakagawa, la ragazza di cui è innamorato il suo
migliore amico, ed il misterioso e rude Shougo Kawada, che nasconde
un tragico segreto.
Tra inganni, amore e uccisioni chi
sopravviverà al Programma quest'anno?
Personalmente, ho trovato il libro
molto coinvolgente.
La scrittura di Takami è scorrevole,
travolgente, cruenta in alcuni punti e piena di colpo di scena. Non
sai mai cosa aspettarti, non c'è mai la fine al peggio. Quando si
accende un piccolo barlume di speranza, questo viene subito soffocato
con la forza.
Il libro è diviso in quattro parti:
alla fine di ognuna di esse si avrà il resoconto di quanti studenti
sono morti fino in quel momento, come la proiezione in cielo dei
tributi caduti di Hunger Games.
La storia viene raccontata in terza
persona focalizzandosi maggiormente su Shuuya e attraverso i suoi
occhi si possono conoscere meglio i suoi compagni di classe con le
loro gioie e le loro paure. L'autore è capace di trascinare il
lettore nella vicenda fin quasi a farlo sentire uno dei ragazzi in
gioco.
Grande merito da riconoscere all'autore
è la caratterizzazione di ogni singolo personaggio e non solo dei
protagonisti, senza che nessuno di essi risulti banale, ma con
personalità disparate e tutte molto profonde, nel bene o nel male.
Ovviamente non ci verrà risparmiata la
descrizione degli omicidi, ognuno dei quali sarà diverso dall'altro,
di cui alcuni molto drammatici o creativi.
Alla fine ci si trova a fare il tifo
non solo per il protagonista, ma per tutti coloro che si vogliono
ribellare a questa follia, sperando che riescano a sopravvivere.
Alla conclusione del libro si avrà un
senso di smarrimento e tristezza per i nostri personaggi preferiti, e
il lettore rimarrà piacevolmente sconvolto dalla fine inaspettata.
Lo consiglio sopratutto a chi piace il
genere ma soprattutto a chi ha apprezzato Hunger Games. Non ne
rimarrete delusi.
Successivamente, da questo racconto
sono stati tratti un film (con seguito) e un manga con due spin-off.
Il film, riprende titolo e trama del
libro. In seguito è stato girato un secondo film intitolato Battle
Royale II: Requiem.
ATTENZIONE! SPOILER SUL FINALE DEL
LIBRO!
La trama è molto semplice: è
ambientato dopo tre anni da Battle Royale dove si vede Shuuya
(sopravvissuto) diventato un terrorista. Shuuya ha creato un gruppo
di ribelli di ragazzi e bambini che compiono atti contro il governo.
FINE SPOILER
Il manga invece è disegnato con tratti
pesanti e cupi che contrastano con gli occhi grandi ed espressivi, e
rende le varie morti con l'estrema dovizia di particolari tipica
dello splatter. Anche il manga ha un seguito chiamato BR II – Blitz
Royale, ed uno spin-off intitolato BR Angels'Border.
Adesso non mi resta che augurarvi buona
lettura, e che possa la fortuna sempre essere dalla vostra part- Oh,
scusate, ho sbagliato saga! Mi correggo, RUN!
-Ele




Conoscevo questo libro di fama (ne avevo sentito parlare più che altro per il film in cui c'è Takashi Kitano -sono suo fan xD -) e sono riuscito a leggerlo solo durante queste vacanze di Natale appena passate.
RispondiEliminaChe dire, è davvero un libro meraviglioso. Più si va avanti con la lettura più ci si affeziona ai personaggi e proprio come scritto nel post, alla fine si fa un vero e proprio tifo per alcuni!
E nonostante il fatto che sia così cruento e macabro, riesce anche a commuovere. La storia d'amore tra Hiroki e Takako (spero di non sbagliarmi sui nomi) mi aveva preso tantissimo e c'ero stato malissimo. Davvero struggente. Così come tanti alti filoni narrativi presenti nel libro. Insomma ogni episodio in cui uno dei ragazzi dimostra un briciolo di umanità, su quell'isola "disumana", lascia sempre con il magone.
Detto questo, Battle Royale secondo me è un must che deve essere letto assolutamente, offre tantissimi spunti di riflessione.
(Dopo aver letto il libro ho anche visto il film, bello anche quello ma per me resta una spanna inferiore alle pagine di Takami.)
Anche la trilogia di Hunger Games l'avevo adorata, c'è poco da fare, la grande abilità della Collins (pur non proponendo assolutamente niente di originale) è quella di tenere attaccato il lettore alle sue pagine. E questo è un grande merito, pochi scrittori ci riescono.