Utako Furuya è una ragazza come tante altre, simpatica,
cordiale e gentile con tutti ma che non ama essere al centro dell’attenzione. Tuttavia la sua figura salta all’occhio molto facilmente vista la sua altezza
particolare per una giovane giapponese: 172cm. Inoltre i suoi capelli neri e
lisci nascondono un altro dettaglio insolito ma comunque grazioso: due orecchie
molto simili a quelle di una scimmietta in stile cartoon che, oltre a diventare
rosse quando si imbarazza, a detta di sua sorella maggiore sono un grande pregio
perché le permettono di saper ascoltare meglio degli altri le persone.
Utako ha iniziato da poco il
primo anno di liceo in una scuola vicina a casa sua, dove però non conosce
nessuno fino a quando una compagna di classe, Maki, le rivolge la parola
diventando da qui in avanti amiche al punto tale da affibiarle il nomignolo di Utamaru. Ma
c’è qualcun altro che, nonostante Utako cerchi di nascondere le sue tenere
orecchie, le ha subito notate: è un compagno di classe che siede alla sua
destra, Naoyuki Harada. Un ragazzo
estroverso, pieno di amici sia in classe che nelle altre sezioni, casinista e
giocoso, sempre circondato da risate e sorrisi. È come se lui “brillasse”,
per usare le parole di Utako.
La loro amicizia inizia
casualmente il giorno in cui Harada si dimentica il libro di inglese e chiede
ad Utako di unire i banchi e fargli leggere dal suo. Da quel momento il giovane
cerca mille scuse per attaccare bottone con lei, chiacchierando allegramente di
scuola, hobby e vita quotidiana senza perdere l’occasione di farle piccoli
complimenti che Utako fatica ad accettare: il suo carattere fondamentalmente
schivo ed alcune esperienze passate che l’hanno fatta sentire a disagio la
frenano e le insinuano numerosi dubbi. Perché Harada è così gentile con lei
sebbene abbia già tantissimi amici?
Eppure il tempo passa e il
comportamento del giovane non accenna a cambiare, anzi, dimostra più volte e
molto apertamente di voler conoscere meglio la ragazza poiché la sua attenzione
è tutta concentrata su di lei. Utako è confusa dalla sua affabilità e
confidenza, e quando glielo confessa titubante riceve una risposta semplice e
chiara: lui vuole diventare suo amico. Davanti a tanta spontaneità e
gentilezza lei non può fare a meno di restarne affascinata e coinvolta, in tutti
i sensi, come nel più classico degli shoujo.
I giorni si susseguono così come
le caleidoscopiche emozioni che prova la ragazza, così forti e sconosciute che
ad un certo punto straripano dal suo cuore e le sfuggono di bocca al termine
della lezione, in un sussurro appena accennato… Harada, sempre così attento a
tutto ciò che fa Utako, l’avrà sentita?
Nei quattro capitoli che compongono il primo volume di
Stand Up! la risposta non tarda ad esserci rivelata, e così già in poche pagine
abbiamo la possibilità di inquadrare a grosse linee la vicenda insieme ad una
serie di personaggi classici del fumetto giapponese per ragazze come lei, lui,
la miglior amica, la ex, l’amico d’infanzia di questa e la sorella maggiore
della protagonista. Tuttavia sin da subito si percepisce che non ci troviamo
davanti alla solita commediola scolastica trita e ritrita.
Finito di leggere il volume uno,
il mio primo pensiero è stato: “ Non vedo l’ora che esca il secondo!” In un
primo momento sembra il classico shoujo scolastico che viene riproposto
ciclicamente in salse più o meno piccanti ma alla fine sempre fatte dagli
stessi ingredienti, ma c’è qualcosa in “Stand Up!” che già dopo poche vignette riesce a
convincerti che non sarà così: forse sarà Utako con le sue graziose orecchie,
forse lo sguardo dolce e scanzonato di Harada, forse il loro modo spontaneo di
parlare tra di loro o magari ancora lo stile di disegno semplice ma comunque
curato, dal tratto delicato e morbido che riesce a delineare ogni personaggio
in modo che sia carino senza risultare bellissimo ed affascinante senza
togliere il fiato. Ecco, probabilmente il punto forte di questo manga di Aiji
Yamakawa è proprio tutto questo: essere
così spontaneo e naturale da poter essere perfettamente naturale. Non c’è nulla
nei personaggi o nelle vicende che ti faccia storcere il naso dicendo “ Una
cosa del genere può accadere solo in un manga, è impossibile nella vita
reale!”. Voglio vedere come le cose andranno tra Utako e Harada, voglio vederli
crescere e conoscerli meglio, voglio scoprire di più sui personaggi
secondari, sono proprio curiosa! La
lettura di questo volume mi ha lasciato inoltre una piacevole sensazione di
tranquillità e tenerezza, cosa che oggi mi succede sempre più raramente vista
la grande quantità di shoujo banali e fatti con lo stampino.
La casa editrice che lo pubblica
è la FlashBook, proponendocelo nella sua classica veste con sovracopertina e carta che esalta i neri della stampa
all’altrettanto classico prezzo di 5,90euro. Il secondo volume è già disponibile in fumetteria, dove potrete trovare anche un altro volume unico della stessa autrice che vi consiglio caldamente perchè è proprio una piccola perla di rara bellezza, " Il Segreto dell'Amicizia".La maggior parte degli shoujo che
seguo attualmente è sempre edita da loro, e devo dire che i loro annunci più
recenti sono ogni volta azzeccatissimi e piacevoli, non deludono mai.
Se quindi si ha voglia di una
lettura non particolarmente impegnativa o complicata ma che sappia comunque
lasciare qualcosa, arrivando al cuore con delicatezza, allora “Stand Up!” è
quella giusta. Le premesse del cruciale “numero 1” sono molte buone, ed ho la
sensazione che proseguendo con la serie le mie aspettative non saranno deluse, ma
anzi confermate.
-Ginny








































